Franca ha modi asciutti, senza arzigogoli o fronzoli comunicativi. Abita a Mortara, tra risaie e Carrefour sospesi nel nulla del niente. Dice di chiudere veloce il portone che entrano le zanzare. Che poi, se solo volessero potrebbero sfondarlo, sto portone. Sei tu lo spagnolo? – Mmmh no, non credo. – Mi ha chiamato uno spagnolo, starà arrivando. – Ma é spagnolo che viene dalla Spagna? – Che ne so, mi ha chiamato che era a Mortara – Risponde. Dunque, metti qui la bici, qui la doccia, qui si cena, qui si lava, qui si stende, qui si paga, qui é Mortara e all’Abbazia di sant’Albino non c’é tempo da perdere: ore 19 gambe sotto al tavolo, 22.30 orizzontali in branda, ore 7 verticali, 7.45 sui pedali. Bene Franca, tutto chiaro.
Di dove sei? – Di Lecco. – Ah! Ci sono stata a recuperare mio marito anni fa, era sera e pioveva. Ricordo il freddo, la nebbia e un ponte di ferro. – Niente più? – Niente più. L’ho recuperato e siamo tornati, poi lui ha deciso di andarsene; per sempre intendo. – Mi dispiace, Franca. – I miei figli me l’hanno detto: Cosa fai ancora all’abbazia? Ma io qui mi muovo e non penso e se non penso vado avanti.
Nel giardino malcurato, girovaga scomposto un gattino malandato, molleggiando salti improbabili, superando ostacoli immaginati. Franca è asciutta ma gli versa dell’acqua in una ciotola rossa. É asciutta nei modi mentre le risaie intorno all’abbazia galleggiano nell’acqua incanalata da vene senza cuore. Franca asciuga i ricordi di un marito recuperato al Ponte Vecchio, perché al suo cuore preferisce non pensare.
Franca é arrivato lo spagnolo? – Macché, si sarà perso a Mortara. – Tenga con sé il telefono perché se l’hanno rapito le zanzare, la prossima chiamata sarà quella del riscatto! – Sorride il giusto. Dietro i panni stesi, un galleggiante ondeggia a pelo d’acqua. Due ragazzi pescano pesci senza nome. – Carassi? – Nom credo. – Pesci Gatto? – Boh, non so… I pesci sorridono dei loro nomi che nessuno chiama, non avendo colli per girarsi. Il galleggiante affonda, la canna si alza, la lenza si tende, il pesce tira e poi molla, saltando fuori dall’acqua, slamandosi. Forse l’unica occasione per voltarsi e nuotare libero controcorrente.
Quindi anche tu ti sei slamato e prendi la Via contromano; fin dove arrivi? – Londra, forse. – Londra? E perché? – Per promuovere un evento e per una conferenza. – E basta? Pensa Franca. – E per asciugare i pensieri zuppi, che più degli altri pesano nello zaino. – Penso io.