Direzione Innata

Un sole che prosciuga l’anima ipnotizza la compagine di girasoli che, voltandomi le spalle, mi offende quel che basta. Lungo la strada che taglia i vigneti e scavalca fiumi, la bici é una lumaca gialla per velocità e bava lasciata sull’asfalto, da Lecco verso est: Brescia, Vicenza, Treviso, Trieste. Nell’immensa piazza la Bora soffia nel piccolo scettro delle bolle di sapone, stretto dalla bimba bionda all’angolo. Sbuffa sui bianchi palazzi color Das e sulle fronti dei  suoi – nostri – migranti che calpestano con precise direzioni i loro tracciati senza risposta. Non é innata la loro – nostra – tendenza a muoverci lungo le rotte più o meno autentiche, più o meno designate, più o meno balcaniche? Innata é la loro – nostra – forza direzionata alla crescita e al cambiamento; alla sperimentazione continua verso la piena realizzazione del nostro – loro – pieno potenziale.

Innata è la direzione libera di questo viaggio, che parte dai monti lecchesi e passa per il carsico triestino, con il suo mare che spinge e ne dilata i confini.

Innata Festival è l’evento immaginato e organizzato da Direzione Libera e IACP Milano che nell’estate 2026 vedrà la luce tra i monti lecchesi. Incontri, workshop ed esperienze outdoor “Centrate sulla Persona” da immaginare e costruire insieme. Fallo con noi, su innatafestival.it.

Il caldo respiro d’agosto soffia verso est, spingendo Trieste  lungo il confine, terra di mezzo tra mondi che cambiano. La bimba immerge lo scettro di sapone e affida alla Bora la responsabilità di riempire la piazza di bolle. Cento bolle, per cento colori e cento mondi. Ride, e di nuovo immerge lo scettro: altri cento, mille mondi alla ricerca delle loro traiettorie. Ancora una volta e ancora mondi che a Trieste nascono prendendo corpo e colore. E che tra le montagne lecchesi, partiranno per la loro .

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